Una volta tanto, esco dalla mia routine abituale e faccio uscire un articolo in Italiano prima della sua versione in Francese. Faccio questa eccezione perché il tema trattato è particolarmente rilevante per le persone di lingua italiana.

Come dicevo nel mio precedente post « L’era del Coraggio« , seguire la politica è una perdita di tempo. Se nel periodo tra il 2016 e il 2019 si poteva credere che la politica avrebbe risolto i problemi della gente, oramai è chiaro che non è così.

La politica è diventata una lotta tra famiglie aristocratiche per il controllo del territorio, e le elezioni sono diventate un metodo per decidere quale famiglia gestirà il paese nei 4-5 anni successivi, o per dare legittimità a una spartizione del potere che è stata già decisa a priori. Ed è chiaro che, per queste famiglie aristocratiche che si dividono il potere, il popolo non è una risorsa, ma un problema da gestire.

In più, la politica è uno spreco di attenzione. Per tenere alta l’attenzione del popolo, la politica deve inventare delle battaglie sempre nuove e sempre più grandi. La Lotta al Terrorismo, la Battaglia contro il Riscaldamento Globale, la Guerra contro il Coronavirus, la Scelta Decisiva contro il Ritorno del Fascismo.

A livello più locale, la politica diventa Burocrazia. Ogni Grande Lotta lascia dietro di sé una scia di scartoffie e formulari: certificato antimafia, patente di antifascismo, certificati vaccinali, certificazioni bioclimatiche… Piano piano, anche la cosa più semplice diventa un incubo burocratico.

Dunque, per riprendere il controllo della propria vita è indispensabile praticare:

Lo sciopero della politica.

Sciopero della politica che si traduce in una serie di azioni pratiche:

  1. Avere uno scopo nella vita

Lo scopo della politica è di fare sì che il nostro scopo nella vita sia la vittoria di questo o quel partito. I politici sono contenti quando la nostra felicità dipende dalla vittoria alle elezioni di un partito di destra piuttosto che di uno di sinistra (o viceversa). Al contrario, il nostro scopo è di essere felici indipendentemente di chi sia al governo in un dato momento. Ci vuole dunque uno scopo nella vita che sia legato unicamente a noi stessi, e che non abbia niente a che vedere con la vittoria di un partito o di un altro.

  1. Votare esclusivamente piccoli partiti

Uno degli scopi dei grandi partiti è polarizzare l’elettorato. Spesso questa polarizzazione avviene tra due partiti che, formalmente, sono nemici, ma che in realtà fanno parte della stessa aristocrazia e prendono le decisioni di comune accordo. Per combattere questa polarizzazione, diventa importante votare i partitini, quelli fatti da nostro cugino o dal nostro vicino di casa, e che normalmente prendono lo 0.1%. Se per caso il nostro voto ha una qualunque influenza sul risultato (cosa che dubito) avremo almeno fatto un favore a nostro cugino e al nostro vicino di casa.

  1. Diversificare e internazionalizzare il proprio business

La politica si basa sulla gestione di un territorio, che per definizione è limitato dai suoi confini politici. Per essere indipendenti dalla politica, occorre organizzare il proprio business perché sia diviso tra più settori di attività e tra più paesi. In questo modo, se un governo inizia a prendere provvedimenti vessatori contro un particolare business (abbiamo visto molti casi di questo genere per tutto il 2020), possiamo sempre sviluppare gli altri business o trasferire il business incriminato in un altro paese.

Nel mio caso, approfitto dei miei studi in Architettura e Psicologia per sviluppare il mio business in differenti direzioni:

E allo stesso modo, approfitto del mio bilinguismo Italiano-Francese per sviluppare i miei progetti su tre paesi differenti:

  • Francia
  • Italia
  • Svizzera
  1. Abbandonare le città e la società dei consumi

Le città sono i luoghi del potere: è nelle città che il potere si esercita con più vigore. Lontano dalle città, il potere lascia i cittadini più tranquilli, e le decisioni politiche hanno meno peso. Vivendo in realtà più piccole, una crisi come quella del 2020 produce meno danni: la crisi l’ho sentita dal punto di vista lavorativo, ma dal punto di vista familiare ho potuto andare avanti senza troppi problemi.

Allo stesso modo, la società dei consumi è uno degli strumenti di controllo che il potere politico ha sui cittadini. Meno si consuma, più si è indipendenti dal potere politico. Da parte mia, ho quasi completamente abbandonato la società dei consumi, e concentro il mio interesse sulla produzione e sugli investimenti il mio scopo non è più produrre per consumare, ma produrre per il gusto di produrre.

  1. Costruirsi una famiglia numerosa.

Quando sei solo, il 100% dei tuoi bisogni deve essere soddifatto dallo Stato o dal mercato del lavoro: due settori che sono altamente dipendenti dalle scelte politiche del governo di turno. Con una grande famiglia, una parte dei bisogni è soddisfatta all’interno della famiglia stessa, e la famiglia diventa meno dipendente dalle scelte dei vari governanti.


Volete vivere una vita più felice e meno dipendente dal volere dei vari politici e partiti? Contattatemi senza esitare!